Premessa

Ripercorrendo le tappe dell’ideazione del MOB, ci è possibile capire che esso (come del resto tutti i MN) non è semplicemente un metodo per pianificare le nascite, per regolare la fertilità, ma costituisce – a dirla con John Billings – «un enorme aiuto al matrimonio, una terapia al rapporto di coppia, perché insegna al marito e alla moglie ad amarsi sempre più»1 . Ciò avviene in quanto i MN insegnano a rispettare la vera natura dell’essere umano, natura alla quale appartengono l’intelligenza, la libertà, la responsabilità; si acquisisce, così, uno stile di vita di amore e di rispetto sia dei coniugi fra loro, sia di essi nei confronti dei figli: quelli non nati, che saranno sempre ben accetti; quelli nati, che percepiranno e ricorderanno il rispetto per la vita nutrito dai propri genitori.
E’ in questo contesto di attenzione alla felicità delle coppie e di amore per i bambini che il MOB ha le sue radici. Come tutti i fenomeni storici, anche il “fenomeno MOB” ha delle cause, la conoscenza delle quali ci permette di cogliere appieno le caratteristiche peculiari di questo metodo. Fin dall’inizio delle ricerche sul MOB, troviamo delle persone mosse non da interessi economici (come avviene nel caso della contraccezione), ma dal desiderio di aiutare le coppie a sviluppare un migliore rapporto interpersonale:

  1. l’arcivescovo di Melbourne: abitualmente faceva visita alle scuole cattoliche dove chiacchierava coi bambini, intuendo subito se vivevano una vita felice; inoltre conosceva molto bene le situazioni di molte famiglie disastrate e per questo motivo aveva voluto istituire a Melbourne un Centro di Consulenza Matrimoniale.
  2. padre Maurice Catarinich: cresciuto in una famiglia di medici, fu scelto dall’arcivescovo per istituire il Centro di Consulenza Matrimoniale e qui aveva scoperto che molte donne non erano serene nella loro vita familiare, perché avevano il problema di fare una pausa tra un figlio e l’altro.
  3. John Billings: uomo felicemente sposato e fedele all’insegnamento della Chiesa, ma anche medico perfettamente conscio degli effetti negativi della pillola anticoncezionale, desideroso, dunque, di preservare le donne dai notevoli danni causati dalla contraccezione.